Assemblea Liberta' e' Partecipazione

Riportiamo al centro la questione giovanile

L’incontro che abbiamo organizzato lo scorso sabato con il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola sta creando un discreto scompiglio negli ambienti politici lanieri. Non si contano più le molteplici offese omofobe verso Vendola che francamente si commentano da sole, così come la proliferazione di commenti e comunicati da parte dei vecchi della politica, da Milone a Bambagioni, passando per Morganti fino ad arrivare a Mazzoni e i suoi fedelissimi: proprio quei simboli di cui dobbiamo liberarci e che vogliamo spazzare via. Il triste teatrino a cui stiamo assistendo, con i battibecchi da una parte e dall’altra sul web e sui giornali, sta offuscando purtroppo i motivi per cui abbiamo fortemente voluto discutere con Vendola di giovani e futuro. Ci preme sottolineare l’importante lavoro sulle politiche giovanili portato avanti dal presidente della Regione Puglia, con lo stanziamento di oltre 300 milioni per l’imprenditoria giovanile, per il sostegno al reddito, agli ammortizzatori sociali; per le politiche per la casa e per le giovani coppie, per la cultura e per lo sviluppo di nuove frontiere produttive. Si possono riscontrare inoltre delle forti analogie con il progetto “Giovani si!” della Regione Toscana, che con la Puglia, rappresenta il modello più avanzato nella produzione di politiche ed incentivi per i giovani. Ecco, noi da qui noi vorremmo partire con la discussione. Sul nostro sindaco e sulla sua vicenda giudiziaria, francamente, non ci sentiamo di aggiungere ulteriori commenti vista la situazione; anch’essa, si commenta da sola. Vorremmo invece sottolineare che la nostra generazione sta vivendo una situazione drammatica, senza alcuna speranza per un futuro migliore. E mentre nella nostra città si discute di candidati o di gruppi di preghiera, molti giovani scappano altrove, perchè qui non c’è lavoro, non ci sono riposte. L’Assemblea Libertà E’ Partecipazione continuerà a tenere viva l’attenzione sulla questione giovanile; siamo stufi di sentir raccontare chi sono i giovani: chi siamo, lo raccontiamo noi. Siamo stanchi di esser merce di scambio nel marketing elettorale, vogliamo ribaltare l’agenda politica, vogliamo contare. Il sindaco che è anche colui che detiene ancora la delega per le politiche giovanili affronti i problemi reali oppure se ne vada, non c’è più tempo da perdere. Riprendiamoci il futuro.

Un ringraziamento speciale va ancora a Nichi Vendola per aver partecipato alla nostra iniziativa.

Prato deve cambiare.


CAMPAGNA SALVIAMO il manifesto

IL MANIFESTO STA PER SCOMPARIRE


Una voce in meno nell’agorà della stampa italiana, ma non una voce qualunque. Per decenni coscienza critica del sistema politico e sociale; un giornale in direzione “ostinata e contraria”, che fuoriesce dal groviglio dei salamelecchi di un’editoria accomodante. Notizie e analisi scomode, controinformazione, diversità, resistenze: un patrimonio culturale che domani verrà cancellato.Una perdita che non sarà avvertita da chi vuole una stampa monocorde e celebrativa: l’informazione pluralista è contraria alla loro idea di normalizzazione omologante della cultura. Una perdita che sarà invece dai sostenitori del pensiero libero e non “unico”, della libertà di opinione e di espressione delle proprie idee, secondo l’’articolo 21 della Costituzione. 

Per questi motivi, lanciamo un appello per la sottoscrizione. Sabato 25 febbraio, in occasione dell’incontro con il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, l’Assemblea Libertà E’ Partecipazione inizierà a raccogliere le adesioni a sostegno del quotidiano.


Una rosa per Valerio: Non dimenticheremo. Verbano esempio per i giovani

Era il 22 febbraio del 1980, quando Valerio Verbano, giovane studente attivista nei movimenti di sinistra della capitale, fu ucciso da tre fascisti con un colpo di pistola alla schiena davanti agli occhi dei genitori. L’Assemblea Libertà E’ Partecipazione, come ogni anno, vuol ricordare l’orribile gesto compiuto a danno di un ragazzo, vittima di un processo repressivo più ampio portato avanti da pezzi di Stato deviati fortemente legati al terrorismo nero. Proprio su questo legame, sulle relazioni che l’estrema destra aveva con la criminalità, le protezioni di cui godeva negli ambienti borghesi, nei partiti, nella magistratura e negli apparati dello Stato,Valerio aveva svolto un prezioso e accurato lavoro di indagine riportato in un dossier, sparito insieme ad altre prove dopo esser stato sequestrato dalle forze dell’ordine. Sono trascorsi 32 anni dall’omicidio ma i vigliacchi assassini di Valerio rimangono ancora senza un nome, mentre continua lo strazio della madre Carla, che incessantemente lotta per avere giustizia e per conoscere la verità. Le indagini vanno avanti e sempre di più diventa banale accostare la morte di Valerio allo “spontaneismo armato” dei Nar e di altre bande neofasciste dell’epoca; allo stesso tempo, sempre di più, sembrano confermarsi le tesi concernenti le trame imbastite dallo “Stato parallelo”, (con l’utilizzo strumentale dei fascisti in chiave anticomunista) ai danni dei movimenti, dei processi di emancipazione e delle profonde trasformazioni della società che erano in corso. Non si può infatti comprendere l’impegno di Valerio se non si inquadrano i terribili avvenimenti che caratterizzarono il paese per tutto il periodo stragista, iniziato con Piazza Fontana, culminato con i moti del ’77 e l’omicidio del presidente della DC Aldo Moro. È necessario dunque ricordare, inorridire e perseverare nella ricerca della verità. Non fa piacere constatare oggi un certo atteggiamento ipocrita e calcolatore di tipo revisionista, udire da attori istituzionali e non solo il dichiararsi “aldilà delle ideologie”, “oltre il fascismo”, mentre nei fatti questi soggetti continuano a praticare violenza verso i Rom, gli immigrati, i gay e gli studenti; mentre si legittima l’uso diffuso dell’esercito, delle ronde, dei CIE e della guerra come strumento per “diffondere la pace”.

Valerio rimarrà per sempre il simbolo di una generazione ed esempio per tutti i giovani che fanno dell’impegno sociale una bandiera. Solo con la memoria possiamo impedire a certe dinamiche di ripetersi.

Questo pensiero lo dedichiamo a Valerio e a Carla Verbano.

VALERIO VIVE!

Oggi i ragazzi di ALP poggeranno una rosa davanti alla Prefettura di Prato. Chiediamo giustizia.

Prato 22/02/2012

Assemblea Libertà E’ Partecipazione



Assemblea Libertà E’ Partecipazione organizza questo incontro aperto al pubblico con il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola. 

31%. Oggi i giovani sono questo. Un numero, un dato, una statistica per far discutere intellettuali e politici nei salotti delle televisioni e sulle pagine dei giornali. 

Purtroppo quel numero rappresenta un dato drammatico, quello della disoccupazione giovanile; quello di una generazione che sta perdendo la speranza per un futuro migliore, quella generazione che sta pagando tutti i costi prodotti dalla globalizzazione e dalle crisi economico-finanziare degli ultimi anni. 

Ci dicono che il posto fisso è “monotono” e che dobbiamo abituarci a quella che loro chiamano “flessibilità”. Non riescono però a fare i conti con chi la possibilità di scegliere non ce l’ha, con chi vede trasformare quella “flessibilità” in precarietà, con cui tutti i giorni deve fare i conti.

Vogliamo dire che è possibile un futuro migliore, che le cose possono cambiare: vogliamo riprenderci il nostro destino! 

Non più disposti a tutto, non più disposti ad aspettare.

Ne parliamo con: NICHI VENDOLA

PRATO DEVE CAMBIARE


EMERGENZA NEVE/VAIANO. Al posto del sale Morganti semina zizzania.

Non so quando l’onorevole Morganti abbia visto venir giù i primi fiocchi di neve a Vaiano, ammesso che fosse presente in loco nel momento in questione.. Io, che a Vaiano ci abito, posso dire di aver assistito al fattaccio non prima del tardo pomeriggio di Martedì 31 Gennaio. Fatta eccezione per la sera stessa, in cui il maltempo aveva creato in pochi secondi una situazione abbastanza ingestibile, che peraltro lasciava poco spazio alla voglia di precipitarsi fuori casa e mettersi a girare in strada con la macchina, ho visto i mezzi spargisale raggiungere la salita di casa mia, che porta a Sofignano, la mattina successiva. Quanto comunicato dal sito del Comune di Vaiano, oltretutto, conferma che i mezzi comunali sarebbero ripartiti la mattina del 3 Febbraio. La situazione allarmante che descrive l’onorevole leghista mi appare dunque come una novità. Tuttavia non si finisce mai di stupirsi, soprattutto se a tali fandonie si sommano quelle sparate sull’onere che i profughi ospitati nella canonica di Sofignano avrebbero dovuto caricarsi in spalla, assieme alle pale, nel percepire il dramma della situazione neve. “Avremmo apprezzato che a spalare la neve fossero scesi anche loro - ha detto l’eurodeputato vaianese - Sarebbe stato un modo per ripagare dell’ospitalità del paese. O, forse, per la Giunta Marchi questo non fa parte di un progetto di inserimento sociale attraverso il lavoro?”.
Ammesso e concesso che Morganti sia riuscito ad “improvvisarsi spalaneve” insieme ai suoi concittadini pur recandosi continuamente in gita a Bruxelles, credo di poter esprimere, come cittadina vaianese e come membro dell’Assemblea Libertà è Partecipazione, il più profondo disprezzo per le parole da questi pronunciate.
Ci terrei inoltre a sottolineare che le regole di convivenza civile non suggerirebbero l’inserimento degli immigrati nei lavori socialmente utili per puro spirito di reverenza nei confronti del paese che li ospita, ma piuttosto con retribuzione di manodopera, valorizzando così il loro lavoro come quello dei cittadini vaianesi. C’è differenza fra lo spalare la neve nel proprio vialetto di casa e pulire gratuitamente le strade in un paese che non è il tuo, per il puro gusto di farlo. 
La partecipazione alle opere di interesse civile e sociale è un argomento sacrosanto, anche per chi in questo paese per il momento è soltanto un ospite, ma come tale va trattato con la serietà che merita, e non agendo sulla base degli usati stereotipi di cui la Lega Nord da sempre si fa promotrice.

A nome dei ragazzi dell’Assemblea Libertà è Partecipazione,

Margherita Cavaciocchi.


Con “Help & Birth”

In merito alla nota rilasciata ieri sera dal presidente di Help and Birth Onlus, Lorenzo Giorgi, l’Assemblea Libertà è Partecipazione non può che sostenere la causa di chi, come ogni ragazzo dell’organizzazione, lavora ad un progetto serio, condiviso, rivolto al futuro, al riparo da quell’arrendevolezza e quella poca voglia di fare che, secondo i più, delinea marcatamente il profilo dei “giovani di oggi”.

Conosciamo bene Help & Birth e i suoi componenti, con cui più volte abbiamo avuto modo di collaborare, e conosciamo ormai bene l’altro fronte, quello dell’amministrazione comunale, che ancora una volta si riserva il diritto di mostrare poca attenzione e riguardo perfino davanti ad una semplicissima richiesta di sostegno alle attività di una Onlus.

Tra le motivazioni riportate dal comune di Prato in risposta alla richiesta patrocinio, chiaramente negato, si è parlato di scarso collegamento tra il concorso (“Help and Birth t-shirt contest”), il territorio e l’immagine di Prato. Ho l’impressione che quest’immagine che l’amministrazione ha del territorio sia come distorta dal ribaltamento su di uno specchio: non sarà l’amministrazione stessa, del tutto scollegata dal territorio, tanto da non conoscere a fondo le diverse realtà (giovanili, ovviamente!) che lo compongono, a trasmettere un’immagine falsata della nostra città?

Silvia Norcia,

a nome dei ragazzi di Assemblea Libertà è Partecipazione



Il Tirreno 24 gennaio 2012


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